Modello istanza in autotutela per annullamento multa

L’istanza in autotutela per annullamento multa è una richiesta scritta che il destinatario della sanzione presenta alla stessa amministrazione che l’ha emessa per chiedere la revisione e l’annullamento dell’atto quando sussistono errori materiali, vizi di notifica, fatti sopravvenuti o ragioni di interesse pubblico; si fonda sul potere dell’ente di correggere i propri provvedimenti senza passare dal giudice. Nella pratica serve a ottenere più rapidamente e con costi minori la cancellazione o la riduzione della multa rispetto a un contenzioso, richiede di essere motivata e documentata e, se accolta, produce l’annullamento dell’atto amministrativo; in caso di diniego resta comunque la possibilità di ricorrere al giudice competente.

Come scrivere istanza in autotutela per annullamento multa

Per redigere un’istanza in autotutela per l’annullamento di una multa è fondamentale che il testo sia chiaro, completo e formalmente corretto: l’istanza deve permettere all’ufficio che l’esamina di ricostruire immediatamente i fatti, individuare il provvedimento impugnato e valutare le ragioni di diritto e di fatto che giustificano l’annullamento. In apertura dell’istanza va indicato con precisione il destinatario (l’ente o l’ufficio che ha emesso il verbale), l’oggetto dell’istanza espresso con parole chiave chiare (ad esempio “Istanza in autotutela per annullamento verbale n. … del …”), il nome del richiedente completo di dati anagrafici, codice fiscale, indirizzo di residenza e recapiti (telefono, indirizzo e-mail e, se disponibile, PEC), e l’eventuale rappresentante oppure procuratore con allegata delega o procura notarile; questa intestazione consente la corretta protocollazione e la rapida individuazione della pratica. Subito dopo vanno riportati in modo sintetico i riferimenti identificativi del provvedimento che si chiede di annullare: numero e data del verbale o dell’ordinanza-ingiunzione, luogo e ora dell’accertamento, targa del veicolo, nominativo dell’agente che ha redatto il verbale se presente, e ogni numero di protocollo o riferimento che figura nella comunicazione ricevuta.

La parte descrittiva deve ricostruire i fatti in ordine cronologico e con precisione, evitando vaghezze: spiegare ciò che è accaduto il giorno dell’accertamento, indicando eventuali elementi che dimostrano un errore materiale (ad esempio incongruenze nel verbale rispetto ai fatti, dati anagrafici o targhe sbagliate), omissioni di forma (mancanza di motivazione, omissione di firma, difetto di notifica) o circostanze di fatto che rendono illegittima la sanzione (assenza o difettosa segnaletica stradale, stato di necessità, errore di persona, pagamenti già effettuati e non contabilizzati). Quando si allegano elementi probatori è utile riferirne testualmente la natura nel corpo dell’istanza: fotografie con data e ora, copie di documenti di pagamento, attestazioni di terzi, immagini di segnaletica, estratti di registri o log che dimostrino la circostanza dedotta. Per le dichiarazioni personali è opportuno richiamare il ricorso alle dichiarazioni sostitutive, indicando che le dichiarazioni rese nel testo sono rese “ai sensi del DPR 445/2000” e specificando, se del caso, se si tratta di dichiarazione sostitutiva di certificazione o di atto notorio ai sensi delle disposizioni del DPR 445/2000, allegando copia del documento d’identità per la validazione.

La motivazione giuridica deve richiamare in modo puntuale le norme e i regolamenti pertinenti: oltre a menzionare il Codice della Strada (D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285) e il regolamento di attuazione (D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495), è utile indicare la normativa generale sul procedimento amministrativo (Legge n. 241/1990) e la disciplina sulla documentazione e le dichiarazioni sostitutive (DPR 445/2000). Se si ritiene che la multa sia viziata da errori procedurali o formali, occorre spiegare qual è il vizio (mancata indicazione degli estremi normativi applicati, difetto di motivazione, notifica tardiva contestata ecc.) e come questo incide sulla validità del provvedimento. Quando la richiesta si fonda su giurisprudenza o prassi amministrativa consolidata, è consigliabile citare con chiarezza solo le massime o le pronunce più rilevanti e pertinenti, evitando elenchi sterili, e allegare copia degli atti o dei passaggi giurisprudenziali citati se ritenuti determinanti.

La parte “petitum” deve contenere una richiesta precisa: si richiede l’annullamento in autotutela del verbale indicandone esattamente numero e data, e, se già intervenuto il pagamento, si chiede contestualmente il rimborso delle somme versate con l’indicazione della modalità per la restituzione (coordinate IBAN o diversa modalità) e dei relativi allegati che provano il versamento. Se serve, si può chiedere espressamente la sospensione dell’esecutività dell’atto fino alla definizione dell’istanza, motivando la necessità di tale misura e indicando eventuali pregiudizi immediati che deriverebbero dal mancato accoglimento della richiesta. È utile altresì chiedere contestualmente l’acquisizione o l’esibizione di specifici documenti in possesso dell’amministrazione, formulando la richiesta di accesso agli atti ai sensi della normativa sul procedimento amministrativo, con l’indicazione puntuale di quali documenti si richiedono (registro servizi, verbali di sopralluogo, verbali fotografici, documenti di notifica ecc.).

L’istanza deve indicare chiaramente gli allegati, elencandoli nel corpo del testo e nominando i file in modo descrittivo, quindi allegare effettivamente copie leggibili e datate: copia integrale del verbale/ordinanza impugnata, copia del documento di identità, codice fiscale, ricevute di pagamento, fotografie e/o planimetrie, dichiarazioni di testimoni, eventuali documenti catastali o autorizzazioni che dimostrino il contesto, e procura o delega se la richiesta è presentata da un incaricato. Specificare ogni documento allegato evitando diciture vaghe come “allegati vari” e assicurarsi che ogni allegato riporti riferimenti che ne consentano un facile riscontro con quanto esposto nella parte narrativa.

Dal punto di vista formale e di stile, l’istanza deve usare un linguaggio istituzionale ma accessibile, frasi chiare e brevi per facilitare la lettura; il “oggetto” della comunicazione e la prima frase dovrebbero contenere le parole chiave per consentire un pronto inquadramento della richiesta, utile anche per eventuale indicizzazione digitale dell’istanza all’interno del protocollo dell’ente. Indicare la data e il luogo di redazione, firmare e, se inviata via PEC, allegare la copia firmata digitalmente quando possibile; se inviata via posta raccomandata A/R, conservare la ricevuta. Infine, richiedere espressamente comunicazione dell’avvenuta protocollazione mediante l’invio del numero di protocollo e, se rilevante, chiedere un termine ragionevole per la risposta o, in alternativa, indicare di gradire essere contattati ai recapiti sopra riportati per eventuali chiarimenti o integrazioni.

Esempio istanza in autotutela per annullamento multa

Istanza in autotutela per annullamento multa

Al/Alla
Responsabile del Procedimento
Ente/Amministrazione:
Ufficio:

Indirizzo:
PEC / e-mail:

Istante:
Nome e Cognome / Ragione sociale:
Codice fiscale / Partita IVA:

Luogo e data di nascita / Sede legale:
Residenza / Sede operativa:

Recapito telefonico:
PEC / e-mail:

Oggetto:
___

Premesso che

  • In data è pervenuto/mi è stato notificato il verbale di accertamento n. emesso da , relativo alla presunta violazione di (fatto addebitato): luogo , data/ora ;
  • L’importo complessivo della sanzione è pari a € (euro ), oltre spese e/o eventuali riduzioni/aggiunte indicate nel provvedimento;
  • Eventuali pagamenti effettuati in data per l’importo di € sono documentati con ricevuta/quietanza n. _____;

    Considerato che

  • La notificazione del provvedimento presenta i seguenti vizi formali: (es.: mancata indicazione del luogo di notificazione, notifica avvenuta oltre i termini di legge, assenza di sottoscrizione dell’operatore, ecc.) specificare: ;
  • Sono emerse irregolarità istruttorie e/o difetti di motivazione riconducibili a: _____ (es.: mancata indicazione degli elementi probatori, motivazione generica/incongrua, errore nell’identificazione del veicolo/conducente, ecc.);
  • Sussiste un errore materiale/di fatto nel verbale consistente in: _____ (es.: inesattezza della targa, data errata, importo indicato per errore, ecc.);
  • Sussistono circostanze di fatto o di diritto idonee a giustificare l’annullamento in autotutela, tra cui: _____ (es.: sopravvenienza di documentazione probatoria, prescrizione del procedimento, estinzione per mancata notifica nei termini, sopravvenuta normativa favorevole, ecc.);
  • Riferimenti normativi e giurisprudenziali ritenuti applicabili (da integrare): ;

    Motivi dell’istanza
    1) Nullità o annullabilità per vizi procedurali e di notifica:
    ;
    2) Errore materiale e rettifica dei dati riportati nel verbale: ;
    3) Mancata sussistenza della fattispecie contravvenzionale per i seguenti motivi di merito:
    ;
    4) Sopravvenienza di documenti/elementi probatori che dimostrano: ;
    5) Altre ragioni e/o circostanze rilevanti (es.: stato di necessità, cause di forza maggiore, provvedimenti amministrativi successivi, ecc.):
    .

    Alla luce di quanto sopra, il/La sottoscritto/a
    CHIEDE
    1) L’annullamento in autotutela, ai sensi e per gli effetti di , del provvedimento/verbale n. del nella parte di cui concerne: ;
    2) In subordine, la riduzione/riqualificazione della sanzione per i seguenti motivi: ;
    3) La sospensione degli effetti esecutivi del provvedimento fino alla definizione dell’istanza:
    ;
    4) La restituzione delle somme eventualmente già versate, con indicazione delle coordinate per il rimborso: Intestatario , IBAN , Banca ;
    5) La comunicazione dell’esito dell’istanza al seguente indirizzo PEC / e-mail:
    .

    Documenti allegati (in copia)
    1) Copia del verbale/atto contestato n. in data ;
    2) Copia della notifica / ricevute di consegna: ;
    3) Documenti probatori a confutazione del fatto imputato:
    (es.: fotografie, registrazioni, dich. testimoni, documenti amministrativi);
    4) Ricevute di pagamento (se effettuati): ;
    5) Altra documentazione rilevante:
    .

    Dichiarazione
    Il/La sottoscritto/a dichiara, sotto la propria responsabilità, che le informazioni e i documenti resi e prodotti con la presente istanza corrispondono al vero e che quanto richiesto è conforme a verità, ai sensi e per gli effetti di .

    P.Q.M.
    Si chiede che l’Amministrazione voglia, previa istruttoria e nei termini di legge, accogliere la presente istanza di autotutela e disporre l’annullamento/rimessione in termini/archiviazione del procedimento relativo al verbale n.
    , nonché comunicare l’esito della presente istanza al seguente recapito PEC / e-mail: .

    Luogo e data:

    Firma:

    Per eventuali contatti:
    Telefono:

    PEC / e-mail:

    Informativa sulla privacy (da allegare/integrare secondo normativa applicabile):