Modello istanza autotutela bollo auto​

L’istanza di autotutela bollo auto è una richiesta formale che il proprietario del veicolo presenta all’amministrazione che ha emesso un avviso di pagamento o una cartella (di solito la Regione o l’ente riscossore) chiedendo la revisione e l’annullamento dell’atto per motivi quali errore nella targa, pagamento già effettuato, duplicato, esenzione o variazione di proprietà; nella pratica serve a ottenere la cancellazione dell’addebito o il rimborso presentando la documentazione probante (ricevute, certificati di radiazione, documenti che attestano l’esenzione) ed è uno strumento amministrativo più rapido e meno costoso rispetto al ricorso giudiziale, sebbene l’accoglimento dipenda dalla valutazione dell’ente.

Come scrivere istanza autotutela bollo auto​

Per redigere un’istanza di autotutela relativa al bollo auto è importante costruire un testo chiaro, completo e documentato, capace di consentire all’ufficio competente una valutazione rapida e motivata. L’istanza deve iniziare con l’indicazione precisa del destinatario: la Regione o l’ufficio competente per la tassa automobilistica, oppure l’Agenzia competente se il caso richiede il loro intervento, indicando l’ufficio e l’indirizzo PEC o postale cui inviare le comunicazioni. Subito dopo va riportata la data e la dicitura oggetto, ad esempio “Istanza di riesame in autotutela relativa al bollo auto – richiesta di annullamento/ricalcolo/rimborso” seguita dal numero dell’avviso, dell’accertamento o dell’intimazione di pagamento impugnata, se presente, e dalla data della comunicazione che si contesta.

Nel corpo della istanza occorre fornire i dati anagrafici completi del richiedente: nome e cognome, codice fiscale, indirizzo di domicilio o indirizzo per le comunicazioni, numero di telefono e indirizzo PEC se disponibili; se l’istanza è presentata da un rappresentante o da un professionista, va allegata e richiamata espressamente la procura o la delega con la copia del documento d’identità del delegante. Devono essere indicati con precisione i dati del veicolo a cui si riferisce la controversia: targa, numero di telaio (VIN), tipo di veicolo, data prima immatricolazione e dati di qualsiasi variazione registrata (ad es. trasferimento di proprietà, radiazione per demolizione, esportazione temporanea o definitiva). Se il problema riguarda un periodo di imposta specifico, va indicato esattamente l’anno o gli anni interessati e l’importo contestato.

La parte narrativa dell’istanza deve esporre in modo sintetico ma esaustivo i fatti rilevanti e il motivo per cui si chiede l’intervento in autotutela. Conviene spiegare come è nata la violazione o l’errore: errore materiale dell’ente, mancata o tardiva registrazione di un atto (vendita, demolizione, furto), sovrapposizione di periodi di imposta, applicazione di una tariffa errata o mancata applicazione di esenzioni o riduzioni previste dalla normativa regionale. È utile riportare le date esatte di avvenimenti rilevanti (es. data di vendita, data di denuncia di furto, data di radiazione PRA) e indicare quando si è ricevuta la comunicazione o l’avviso che si contesta. Per rafforzare la richiesta vanno richiamati i documenti che dimostrano la propria posizione: copia del certificato di vendita o atto di trasferimento, copia della denuncia di furto con protocollo, certificato di demolizione o di radiazione, bollettini o ricevute di pagamento già effettuati, visura PRA, copia del libretto di circolazione con annotazioni. Tutti i documenti devono essere elencati nel testo in modo da facilitare l’attività istruttoria e devono essere allegati in copia conforme; se si utilizzano dichiarazioni sostitutive, specificare la norma di riferimento e la data della sottoscrizione.

Nella parte relativa alla domanda si deve formulare in modo preciso quale provvedimento si richiede all’ente in autotutela: l’annullamento dell’avviso o dell’ingiunzione, la rettifica dell’importo dovuto, la richiesta di rimborso per somme indebitamente pagate, oppure l’emissione di un nuovo avviso corretto. È efficace motivare la domanda con riferimenti giuridici o regolamentari pertinenti: richiamare la normativa regionale sul bollo auto applicabile al caso, i regolamenti amministrativi dell’ente competente e i principi generali del procedimento amministrativo che consentono la revisione d’ufficio degli atti viziati. Se si è a conoscenza di un indirizzo normativo preciso (ad esempio una disposizione regionale che riconosce l’esenzione o la riduzione per particolari situazioni), va citato testualmente con l’indicazione della fonte e, se possibile, dell’articolo o della norma regionale rilevante; in mancanza di una norma puntuale, è utile richiamare il principio generale che giustifica la richiesta di autotutela, evitando formulazioni vaghe ma ancorandosi sempre alla normativa applicabile o ai regolamenti dell’ente.

Occorre inserire una dichiarazione finale sostitutiva di atto di notorietà e/o di certificazione, resa ai sensi del DPR 445/2000, nella quale il richiedente attesta la veridicità dei fatti esposti, l’assenza di ulteriori gravami non dichiarati e la conformità delle copie al documento originale. Tale dichiarazione deve riportare la formula “dichiaro sotto la mia responsabilità ai sensi del DPR 445/2000” seguita dalla lista dei fatti attestati (proprietà del veicolo, data di vendita, denuncia di furto, ecc.) e la firma del richiedente. Se si chiede un rimborso, è necessario indicare chiaramente le coordinate bancarie IBAN intestate al soggetto che ha diritto al rimborso e specificare se si richiede il rimborso a favore del cedente o del cessionario in caso di vendita, allegando la documentazione che prova il rapporto. È opportuno richiedere espressamente l’inoltro di ogni comunicazione e la risposta all’istanza tramite PEC, indicando l’indirizzo PEC del richiedente o del suo rappresentante, e segnalare l’indirizzo per eventuali notifiche cartacee.

Per rendere l’istanza più agevolmente valutabile, va indicata la richiesta di instaurare un contraddittorio o di acquisire ulteriori documenti se l’ufficio ritiene necessario, lasciando comunque chiaro che si chiede una pronuncia motivata in autotutela con l’adozione dell’atto amministrativo conseguente (annullamento o rettifica). Nella redazione dei paragrafi istruttori è utile usare un linguaggio tecnico ma comprensibile, numerando internamente solo mentalmente le parti per non trasformare il testo in un elenco, e richiamare puntualmente gli allegati: copie di documenti identificativi, copia dell’avviso impugnato, visura PRA, copie di ricevute di pagamento, certificati di radiazione o demolizione, denuncia di furto con protocollo, procura o delega, e qualsiasi altra prova utile. Infine va apposta la firma autografa del richiedente o la firma digitale se l’istanza viene inviata via PEC, indicando il luogo e la data di sottoscrizione; se la presentazione avviene per mezzo di un professionista, è fondamentale che la procura sia regolarmente sottoscritta e allegata insieme alla copia del documento d’identità del delegante.

Esempio istanza autotutela bollo auto​

Istanza di autotutela – Bollo auto

All’attenzione di: _____________
Ufficio: _____________
Indirizzo: _____________

Oggetto: _____________

Il/La sottoscritto/a
Nome e cognome: _____________
Codice fiscale: _____________
Luogo di nascita: _____________
Data di nascita: _____________
Residente in (Comune): _____________
Via/Piazza: _____________ n.: _____________ CAP: _____________
Telefono: _____________
PEC/e-mail: _____________

Dati veicolo
Targa: _____________
Marca/Modello: _____________
Categoria (es. M1): _____________
Numero di telaio: _____________
Data prima immatricolazione: _____________

Riferimenti atto/avviso
Tipo di provvedimento (avviso/ingiunzione/accertamento): _____________
Numero protocollo/avviso: _____________
Data atto: _____________
Importo contestato: € _____________
Periodo imponibile: _____________
Causale indicata dall’ente: _____________

Premesso che:
– In data _____________ il sottoscritto ha ricevuto il provvedimento indicato in precedenza, come da documentazione allegata;
– Il sottoscritto ritiene che il provvedimento sia viziato per i seguenti motivi: _____________

Motivazione dell’istanza (esporre fatti, errori materiali, duplicati di pagamento, esenzioni, cessioni di proprietà, esposizioni temporanee, radiazione, esportazione, ecc.)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________

Riferimenti normativi e giustificativi (indicare norme, sentenze o prassi rilevanti)
Articolo/Norma: _____________
Descrizione/rilievo normativo: _____________

Istanza
Con la presente, ai sensi e per gli effetti dell’istituto dell’autotutela amministrativa, nonché in applicazione dei principi di correttezza e ragionevolezza amministrativa, il/la sottoscritto/a chiede:
1) l’annullamento/revoca/modifica del provvedimento n. _____________ del _____________ relativo al pagamento del bollo auto per il veicolo sopra indicato;
2) in subordine, la rideterminazione dell’importo dovuto a € _____________ o altra misura ritenuta corretta dall’Ufficio;
3) il rimborso/compensazione dell’importo indebitamente versato pari a € _____________, con indicazione della modalità di restituzione richiesta (bonifico/compensazione/instruttoria): _____________;
4) l’aggiornamento degli archivi/registri dell’ente con rettifica della posizione tributaria a favore del richiedente.

Documentazione allegata (elencare copia degli atti e delle prove a sostegno)
1) Copia del provvedimento/avviso n. _____________ del _____________;
2) Copia documenti d’identità: _____________;
3) Copia del libretto di circolazione/lettera di vendita/atto di vendita/riduzione tassa: _____________;
4) Ricevute di pagamento/bollettini/quietanze relative a pagamenti effettuati in data _____________ per importo € _____________;
5) Documentazione comprovante esportazione/radiazione/cessione (atto di vendita, certificato di esportazione, PRA, ecc.): _____________;
6) Altro (specificare): _____________.

Dichiarazione sostitutiva
Il/La sottoscritto/a dichiara, sotto la propria responsabilità, la veridicità delle informazioni e dei documenti prodotti, ai sensi del DPR n. _____________ del _____________. Si allegano le copie dei documenti comprovanti quanto dichiarato.

Termini e richieste procedurali
Si chiede che la presente istanza venga valutata e definita nel termine massimo previsto dalla normativa vigente: _____________. Si richiede, altresì, comunicazione dell’avvio del procedimento (protocollo/num. pratica) al seguente recapito PEC/e-mail: _____________ e/o a mezzo raccomandata A/R al seguente indirizzo: _____________.

Eventuali note aggiuntive/clausole
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________

Luogo e data: _____________

Firma del richiedente: _____________

Recapiti per comunicazioni
Telefono: _____________
PEC/e-mail: _____________
Indirizzo postale: _____________

Per uso interno dell’Ufficio
Protocollo ricezione istanza: _____________
Data ricezione: _____________
Responsabile istruttoria: _____________

Firme per accettazione e verifica documentale (spazio riservato all’Amministrazione)
Firma operatore: _____________
Data: _____________
Esito istruttoria: _____________
Note finali: _____________