L’istanza di autotutela nel concorso pubblico è una richiesta formale che il candidato inoltra all’amministrazione che ha bandito la selezione per chiedere la revisione, rettifica o annullamento di un atto (per esempio esclusione, punteggio, o graduatoria) ritenuto illegittimo o viziato; la sua funzione pratica è permettere di ottenere rapidamente, senza ricorrere subito al giudice, la correzione di errori materiali, l’integrazione di documenti mancanti, la riconsiderazione di valutazioni o la modifica della graduatoria, fornendo all’amministrazione gli elementi e le motivazioni necessari per decidere se accogliere, rigettare o chiedere chiarimenti, e nello stesso tempo creando un atto formale che può essere utile se si decide successivamente di proporre un ricorso amministrativo o giurisdizionale.
Indice
Come scrivere istanza autotutela concorso pubblico
Per redigere un’istanza di autotutela relativa a un concorso pubblico occorre curare con precisione sia la forma sia il contenuto sostanziale, perché l’atto deve consentire all’amministrazione destinataria di individuare immediatamente l’oggetto del riesame, valutare le ragioni poste a fondamento della richiesta e reperire agevolmente i documenti a cui si fa riferimento. L’intestazione deve riportare i dati completi del richiedente: nome e cognome, codice fiscale, indirizzo di residenza o domicilio eletto ai fini della notifica, recapiti telefonici e indirizzo PEC o e‑mail, e l’eventuale rappresentante con indicazione della procura o della delega allegata. Il destinatario va individuato con precisione, indicando l’amministrazione e l’ufficio competente (ad esempio la segreteria del concorso o l’ufficio personale), l’indirizzo PEC o la sede a cui chiedere la protocollazione. Subito dopo l’intestazione è opportuno inserire una breve indicazione dell’oggetto della richiesta, utilizzando espressioni chiare e ricercate anche in ottica SEO, come “Istanza di riesame in autotutela – concorso pubblico [denominazione o codice concorso]”, con il riferimento al bando, alla data di pubblicazione, al numero di determinazione o decreto eventualmente impugnato e al documento specifico che si chiede di rivedere (graduatoria provvisoria, graduatoria definitiva, verbale di commissione, provvedimento di esclusione, attribuzione del punteggio ecc.).
La parte narrativa deve ricostruire in modo ordinato e cronologico i fatti rilevanti: data e luogo di pubblicazione del bando, data di presentazione della domanda, eventuali comunicazioni ricevute dall’amministrazione, data di pubblicazione della graduatoria o del provvedimento contestato, e ogni elemento documentale che costituisce premessa alla richiesta. È importante indicare riferimenti precisi ai documenti (numero del protocollo, data, titolo del verbale) e allegare le copie, in modo che l’amministrazione possa riscontrare ciò che si sostiene senza dover richiedere integrazioni. A seguire si deve esplicitare la richiesta concreta: ad esempio l’annullamento o la revoca d’ufficio del provvedimento, la rettifica della graduatoria, la ricalcolazione del punteggio, la reintegrazione nella procedura o l’ammissione alle prove, specificando in termini chiari e misurabili quale intervento si chiede all’ente. La formulazione dell’istanza deve evitare affermazioni vaghe: indicare esattamente quale atto si chiede di rivedere e quale risultato operativo si intende ottenere.
I motivi a sostegno della domanda devono essere esposti con maggiore precisione e, se possibile, corredati da riferimenti normativi, giurisprudenziali o regolamentari pertinenti. Segnalare errori materiali o di calcolo, difetto di istruttoria, valutazioni contraddittorie della commissione, violazione dei criteri previsti dal bando o inosservanza dei termini procedurali, spiegando punto per punto perché il fatto contestato integra la fattispecie di illegittimità o ragionevole correzione che giustifica l’intervento in autotutela. Quando si allegano documenti che provano le ragioni del richiedente (titoli non considerati, certificazioni, dichiarazioni integrative), indicare chiaramente la pagina e l’elemento probatorio a sostegno di ciascuna affermazione. È utile richiamare la normativa di riferimento in termini generali, ad esempio la normativa sul procedimento amministrativo e sul diritto di accesso ai documenti, senza però limitarsi a citazioni astratte: collegare le norme ai fatti concreti aiuta il lettore istituzionale a collocare la richiesta nel quadro giuridico appropriato.
Nell’istanza devono inoltre comparire le dichiarazioni formali richieste per legge: una dichiarazione di veridicità dei fatti esposti resa ai sensi della normativa sulle dichiarazioni sostitutive, l’indicazione che si allega copia del documento di identità del richiedente e, se la presentazione è delegata, la procura o la delega firmata. È opportuno inserire una formula con cui si autorizza il trattamento dei dati personali per le finalità connesse alla gestione dell’istanza, richiamando il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e la normativa nazionale in materia di protezione dei dati, e precisare la modalità di comunicazione preferita (PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno), chiedendo espressamente l’annotazione e la comunicazione del numero di protocollo e dell’esito del riesame. La data di presentazione e la firma del richiedente con l’indicazione del luogo vanno sempre apposte; se l’istanza è firmata digitalmente o inviata da PEC, specificarlo per validare la provenienza e l’efficacia probatoria.
Un elemento spesso trascurato ma rilevante è l’elenco dettagliato degli allegati: estratti del bando, copia della domanda, copia del provvedimento contestato, documenti che provano i titoli o la loro data di presentazione, eventuali certificazioni integrative, copia del documento d’identità e procura. Ogni allegato deve essere nominato in modo univoco e numerato, con breve descrizione del contenuto e della rilevanza rispetto alle ragioni poste a fondamento dell’istanza. Nell’esposizione delle ragioni è opportuno usare un linguaggio tecnico ma chiaro, evitando termini eccessivamente giuridici non necessari e spiegando con frasi brevi i collegamenti logici fra il fatto, la prova e la conclusione richiesta, così che anche il funzionario non specializzato nella materia specifica comprenda senza difficoltà l’istanza.
Per rendere l’istanza tempestiva e valutabile anche in prospettiva di eventuali rimedi giurisdizionali, conviene richiamare la tempestività dell’atto e indicare eventuali termini rilevanti rispetto ai quali l’intervento è richiesto, segnalando le ragioni dell’urgenza se presenti (ad esempio esaurimento dei posti o prossime prove). Se si agisce attraverso un procuratore, allegare la procura e specificare i poteri conferiti, indicando se il rappresentante può ricevere comunicazioni e ritirare documenti. Infine, mantenere nel testo una richiesta esplicita di comunicazione dell’avvenuto esito dell’istruttoria e dell’eventuale provvedimento adottato dall’amministrazione, chiedendo la notifica del provvedimento di autotutela al domicilio o alla PEC indicati, in modo da conservare la prova di ricezione e poter valutare eventuali azioni successive. Allegare sempre copia del documento d’identità firmata e inviare l’istanza tramite PEC o con raccomandata A/R per garantire la tracciabilità e la certificazione della data di presentazione.
Esempio istanza autotutela concorso pubblico
ISTANZA DI ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA – CONCORSO PUBBLICO
All’attenzione di: ____________
Sede legale / PEC / Ufficio competente: ____________
Il/La sottoscritto/a: ____________
Nato/a a: ____________ il: ____________
Codice fiscale: ____________
Residente in: ____________ (Provincia ____________)
Via/Piazza: ____________ n. ____________
Recapito telefonico: ____________
Indirizzo e-mail / PEC: ____________
In qualità di: ____________ (es. candidato/a, ricorrente, ecc.)
Relativamente al concorso pubblico: ____________ (denominazione concorso)
Bando / Determina / Avviso n.: ____________ del: ____________
Pubblicato su: ____________ in data: ____________
Oggetto: ____________ (es. Istanza di annullamento in autotutela del provvedimento di esclusione / rettifica graduatoria / riammissione alle prove – specificare)
Premesso che:
1) Con provvedimento n. ____________ del ____________, l’Amministrazione ha disposto: ____________ (descrivere il provvedimento o atto impugnato) ____________.
2) Il/la sottoscritto/a ha partecipato alla procedura concorsuale in qualità di: ____________ e ha presentato domanda in data: ____________ (protocollo/numero domanda: ____________).
3) In data ____________ è stato comunicato/reso disponibile il seguente atto/esito: ____________ (descrivere la comunicazione, la esclusione, la posizione in graduatoria, ecc.) ____________.
4) Si ritiene che il provvedimento emesso presenti i seguenti vizi e/o errori rilevanti ai fini dell’autotutela amministrativa:
a) Errore materiale / di calcolo consistente in: ____________.
b) Violazione di legge / regolamento: ____________.
c) Difetto di istruttoria / valutazione insufficiente o omessa della seguente documentazione: ____________.
d) Mancata applicazione dei criteri di valutazione previsti dal bando: ____________.
e) Altri motivi: ____________.
Ritenuto che:
– Il pregiudizio derivante dal provvedimento è di natura: ____________ (es. esclusione illegittima, danno economico, perdita di posti, ecc.).
– L’annullamento in autotutela è conforme ai presupposti di legge e alle linee guida amministrative richiamabili ai seguenti riferimenti normativi: ____________ (indicare articoli, disposizioni, circolari, se noto) ____________.
Per questi motivi il/la sottoscritto/a, ai sensi di quanto previsto dalla normativa vigente e dei principi generali dell’azione amministrativa, formula la seguente
Istanza
1) Di voler annullare in autotutela il provvedimento n. ____________ del ____________ adottato in corso di procedimento relativo al concorso pubblico ____________ per i motivi esposti, con conseguente:
– riammisione alla procedura / reinserimento in graduatoria / rettifica punteggio / revoca dell’atto di esclusione: ____________.
2) In subordine, ove l’Amministrazione ritenga non sussistere motivo per l’immediato annullamento, di voler procedere a:
– riesame motivato del provvedimento e comunicazione degli elementi valutati: ____________.
3) Di disporre, in via cautelare ove possibile, la sospensione degli effetti del provvedimento impugnato fino alla definizione dell’istanza: ____________ (specificare se richiesta sospensione) ____________.
4) Di autorizzare la riammissione a eventuali prove successive o la correzione della posizione in graduatoria con effetto immediato, ovvero di adottare ogni altro provvedimento ritenuto necessario per eliminare il pregiudizio subito: ____________.
Documenti allegati a supporto dell’istanza (elencare tutti i documenti utili):
1) Copia domanda di partecipazione: ____________.
2) Copia del provvedimento impugnato n. ____________ del ____________: ____________.
3) Copia di documenti comprovanti i fatti e le circostanze dedotte (es. certificati, titoli, attestati, documentazione medica, corrispondenza): ____________.
4) Eventuali dichiarazioni sostitutive e/o prove integrative: ____________.
5) Altro: ____________.
Dichiarazione
Il/La sottoscritto/a dichiara che le informazioni rese nel presente atto corrispondono a verità e si impegna a produrre ulteriori documenti e chiarimenti qualora richiesti dall’Amministrazione.
Rispettivamente, in base a quanto sopra esposto, si chiede:
– l’accoglimento dell’istanza nella sua integralità;
– la comunicazione scritta dell’esito dell’istruttoria entro il termine di legge ovvero, in mancanza, entro il termine di ____________ giorni;
– l’adozione di ogni provvedimento di rettifica necessario per eliminare il pregiudizio arrecato.
Modalità di notificazione / recapito per le comunicazioni relative alla presente istanza:
PEC: ____________
E-mail ordinaria: ____________
Recapito telefonico: ____________
Indirizzo per notifica cartacea: ____________ (via, n., CAP, città)
Riferimenti normativi (se noti): ____________ (art., legge, D.P.R., D.Lgs., circolari, giurisprudenza di riferimento) ____________
Luogo e data: ____________
Firma: ____________
Allegati (n. ____________):
1) ____________
2) ____________
3) ____________
Si richiede, altresì, l’eventuale comunicazione del procedimento interno di autotutela adottato dall’Amministrazione e dei tempi previsti per la conclusione dell’istruttoria: ____________.