Modello rinuncia incarico CTP​

La rinuncia all’incarico di CTP (consulente tecnico di parte) è l’atto con cui il professionista designato da una delle parti comunica formalmente di voler cessare la propria prestazione tecnica nel procedimento. Serve a interrompere un rapporto che per motivi di incompatibilità, conflitto di interessi, impedimento personale, sopravvenute ragioni tecniche o etiche non può più proseguire, consentendo alla parte di nominare un sostituto e al giudice di prendere atto della situazione; la rinuncia va generalmente formalizzata per iscritto e notificata alle controparti e, se previsto, al magistrato, per evitare incertezze procedurali e garantire trasparenza e correttezza del processo tecnico-giudiziario.

Come scrivere rinuncia incarico CTP​

La comunicazione di rinuncia all’incarico di consulente tecnico di parte deve essere redatta in forma scritta e contenere tutti gli elementi necessari a identificare con precisione il contesto processuale, le parti coinvolte e lo stato dell’attività professionale, in modo da evitare incertezze o pregiudizi per la parte che ha conferito l’incarico e, se del caso, per il giudice e la controparte. È quindi indispensabile indicare chiaramente i dati anagrafici e professionali del consulente che rinuncia (nome, cognome, iscrizione all’albo o titolo professionale, recapiti professionali, codice fiscale/partita IVA), i riferimenti dell’incarico (data e modalità del conferimento del mandato, eventuale documento di nomina), l’autorità giudiziaria competente, il ruolo del procedimento, il numero di registro generale o il fascicolo di causa e la precisa indicazione delle parti in cui il consulente era incaricato. Devono altresì essere riportati i dati del soggetto che ha conferito l’incarico, nonché quelli dell’avvocato di riferimento, se presente, in modo che la comunicazione possa essere tempestivamente notificata al soggetto interessato e inserita nel fascicolo di causa se necessario.

Nella dichiarazione di rinuncia è opportuno chiarire la portata dell’incarico originario e lo stato di fatto delle attività svolte, con riferimento alle prestazioni già eseguite e a quelle non ancora ultimate. Occorre specificare quali documenti e materiali relativi alla consulenza sono stati elaborati e quali eventualmente restano da produrre, indicare se è già stata redatta una relazione tecnica anche se non definitiva, e precisare dove e come gli atti e i documenti professionali sono custoditi, fornendo le modalità e i termini per il ritiro ovvero le modalità per la loro acquisizione da parte della parte assistita o di un consulente subentrante. Va inoltre segnalato, se del caso, se sussistono scadenze processuali imminenti, adempimenti urgenti o attività che potrebbero subire pregiudizio per effetto della rinuncia, così che il cliente e il giudice possano prendere tempestivi provvedimenti per la sostituzione.

La dichiarazione di rinuncia deve contenere una manifestazione esplicita e non equivoca dell’intenzione di recedere dall’incarico e la data a decorrere dalla quale la rinuncia produce effetti, con precisazione circa l’eventuale decorrenza differita per ragioni organizzative o per consentire la consegna dei materiali. È consigliabile indicare i motivi in termini generali quando ciò sia utile per giustificare la scelta e per tutelarsi da eventuali contestazioni, pur evitando esposizioni di carattere difensivo che spettano alla parte; se la rinuncia è dovuta a conflitto di interessi o ad altri impedimenti professionali, la relativa precisazione è utile e spesso necessaria al fine di chiarire l’an e il quantum del ritiro dall’incarico. Parallelamente, è opportuno inserire una dichiarazione relativa al mantenimento del dovere di riservatezza e al trattamento dei dati personali, specificando per quanto tempo e in quali modalità gli atti saranno conservati e le condizioni per l’eventuale accesso o restituzione dei dati, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.

Sotto il profilo economico la comunicazione dovrebbe contenere un richiamo alla situazione contabile dell’incarico: l’indicazione dei compensi già maturati, delle fatture emesse o da emettere, delle somme anticipate per spese vive e del saldo richiesto per le prestazioni eseguite fino al momento della rinuncia, con l’eventuale riserva di agire per la quantificazione definitiva del compenso professionale. Se esistono accordi o ordini del giudice riguardanti il rimborso delle spese o la liquidazione del compenso, è opportuno richiamarli. È buona prassi precisare le modalità e i termini entro i quali il consulente intende ottenere il pagamento di quanto dovuto, e indicare eventuali atti che il professionista si riserva di porre in essere per la tutela dei propri crediti.

La forma e la modalità di notificazione della rinuncia hanno rilevanza pratica: la dichiarazione deve essere firmata dal consulente e trasmessa tempestivamente alla parte che ha conferito l’incarico e al suo difensore, nonché, se del caso e se previsto dal percorso processuale, al giudice e alla controparte o ai loro difensori. L’invio tramite PEC, raccomandata A/R o consegna a mano contro ricevuta consente di documentare l’avvenuta comunicazione e la data di efficacia. È utile allegare alla rinuncia copia del mandato o degli incarichi conferiti, eventuali note contabili o rendicontazioni parziali e l’elenco dei documenti a disposizione per il ritiro, così da rendere immediatamente verificabile la situazione e facilitare la sostituzione del consulente.

Infine, per tutelare sia il consulente sia la parte, la rinuncia dovrebbe contenere una proposta di collaborazione per la fase di consegna e per il passaggio delle informazioni al nuovo professionista, con l’indicazione dei tempi necessari per la predisposizione di una breve relazione di sintesi sull’attività svolta, qualora la parte ne faccia richiesta e previo accordo sul relativo compenso. Una simile dichiarazione, firmata e datata, completa la comunicazione e riduce il rischio di contestazioni successive, assicurando al tempo stesso che la rinuncia non determini danni processuali ingiustificati alla parte che aveva conferito l’incarico.

Esempio rinuncia incarico CTP​

Rinuncia dell’incarico di Consulente Tecnico di Parte (CTP)

All’Ill.mo Sig. Giudice/alla Cancelleria del Tribunale di _____________
Sezione _____________
R.G. n. _____________

Oggetto: Rinuncia dell’incarico di Consulente Tecnico di Parte nel procedimento tra _____________ (attore/istante) e _____________ (convenuto/resistente)

Il/La sottoscritto/a _____________, nato/a a _____________ il _____________, codice fiscale/partita IVA _____________, con studio/recapito in _____________, domiciliato/a eletto/a presso _____________ (se diverso), nella qualità di Consulente Tecnico di Parte nominato/a dalla/parte _____________ nel procedimento indicato in oggetto,

COMUNICA

la formale rinuncia all’incarico di Consulente Tecnico di Parte conferito nel suddetto procedimento, per le seguenti ragioni: _____________.

A tal fine il/la sottoscritto/a chiede che la presente rinuncia venga presa in ogni efficacia agli atti del fascicolo, con annotazione a margine e comunicazione a tutte le parti costituite, e che venga nominato/a, se del caso, il/la consulente tecnico sostitutivo/a secondo le determinazioni ritenute opportune dall’Ill.mo Ufficio.

Dichiara inoltre quanto segue:
– di aver consegnato/di essere in possesso dei seguenti atti, documenti e materiali relativi all’incarico, che mette a disposizione per il ritiro/consegna a chi verrà designato: _____________;
– di non avere, al momento della presente comunicazione, obblighi attivi o passivi irrisolti nei confronti della parte che mi ha conferito l’incarico, fatti salvi eventuali crediti per compensi e spese già maturati e da quantificarsi: _____________;
– di rimanere disponibile a fornire, nei limiti del necessario e previa richiesta, ogni chiarimento utile al consulente tecnico sostitutivo e/o alle parti circa le attività fin qui svolte: _____________.

Si allegano (se presenti): relazione tecnica in bozza/relazione tecnica depositata/documentazione consegnata: _____________.

Luogo e data: _____________

Firma: ________________________________
Nome e cognome: _____________
Indirizzo PEC/e-mail per comunicazioni: _____________
Recapito telefonico: _____________