Modello piano di riparto condominiale

Il piano di riparto condominiale è il prospetto con cui le spese comuni vengono suddivise tra i proprietari delle unità immobiliari, indicando per ciascun condomino l’importo da pagare secondo i millesimi e gli altri criteri previsti dalla legge, dal regolamento condominiale o dalla specifica natura della spesa, come l’uso di un ascensore o di un impianto. Può riferirsi a costi preventivi, stimati per la gestione futura, oppure consuntivi, cioè effettivamente sostenuti; la sua funzione pratica è rendere trasparente la ripartizione degli oneri, consentire all’assemblea di approvare le quote e permettere all’amministratore di richiedere i relativi versamenti.

Come scrivere piano di riparto condominiale

La redazione di un piano di riparto condominiale deve consentire a ciascun proprietario di comprendere, senza ricostruzioni complesse, quali spese sono state sostenute, quale criterio di suddivisione è stato applicato, quale quota è stata imputata alla singola unità immobiliare e quali somme devono essere versate o risultano ancora dovute. Il documento dovrebbe essere predisposto dall’amministratore sulla base della contabilità del condominio, dei rendiconti, delle fatture e delle tabelle millesimali vigenti, evitando di inserire importi forfettari o non verificabili.

In apertura è opportuno indicare i dati identificativi del condominio, come la denominazione, l’indirizzo completo, il codice fiscale, gli eventuali dati dell’amministratore e il periodo contabile cui si riferisce il riparto. Occorre specificare se si tratta di un riparto preventivo, destinato a determinare le rate da corrispondere nel corso dell’esercizio, oppure di un riparto consuntivo, elaborato dopo la chiusura della gestione per attribuire a ciascun condomino la spesa effettivamente sostenuta. Se il documento riguarda una gestione straordinaria, è utile precisare anche l’oggetto dell’intervento, l’impresa incaricata, gli estremi della delibera che ha approvato i lavori e l’eventuale riferimento al contratto o al capitolato.

Il piano deve individuare con esattezza le unità immobiliari interessate. Per ogni appartamento, box, posto auto, cantina o altra porzione esclusiva è preferibile riportare l’interno, il subalterno catastale quando disponibile, il nominativo del proprietario o dell’avente diritto e, se necessario, la diversa posizione del soggetto tenuto al pagamento. L’indicazione catastale non sostituisce le tabelle millesimali, ma aiuta a evitare errori nell’associazione tra unità immobiliare, proprietario e quota di spesa. In presenza di usufrutto, nuda proprietà, locazione o altri diritti personali o reali, il piano dovrebbe distinguere il soggetto proprietario dal soggetto eventualmente obbligato nei rapporti interni, senza attribuire al conduttore obblighi che riguardano il condominio se non nei limiti previsti dalla legge e dal contratto.

La parte centrale del documento deve descrivere le voci di spesa oggetto di ripartizione. Non è sufficiente indicare una generica voce come “spese condominiali”: occorre specificare, per quanto possibile, la natura dell’esborso, il periodo di riferimento, l’importo complessivo e il criterio utilizzato. Possono essere riportate, ad esempio, le spese per pulizia, luce delle parti comuni, manutenzione ordinaria, assicurazione, compenso dell’amministratore, consumo dell’acqua, riscaldamento, manutenzione dell’ascensore, lavori straordinari, compensi tecnici, imposte, forniture e accantonamenti. Ogni voce dovrebbe essere collegata alla documentazione contabile della gestione, così da permettere il controllo mediante fatture, ricevute, contratti, estratti conto e altri giustificativi.

Per ciascuna spesa va indicata la tabella millesimale o il diverso criterio di ripartizione applicato. La regola generale è contenuta nell’articolo 1123 del Codice civile, secondo cui le spese necessarie per la conservazione e il godimento delle parti comuni, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione. Il piano deve quindi riportare i millesimi complessivi della tabella utilizzata e quelli attribuiti alla singola unità, rendendo comprensibile il calcolo attraverso una formula del tipo: importo della spesa moltiplicato per i millesimi individuali, diviso per il totale dei millesimi della tabella applicata.

Quando il servizio o l’opera riguarda i condomini in misura diversa, il riparto deve spiegare la ragione dell’esclusione o della diversa imputazione. L’articolo 1123, secondo comma, del Codice civile prevede infatti che, se una cosa o un servizio serve i condomini in misura diversa, la spesa sia ripartita in proporzione all’uso che ciascuno può farne. Se una parte dell’edificio è destinata a servire soltanto alcuni condomini, la relativa spesa deve essere posta a carico del gruppo interessato. È quindi necessario indicare quali unità partecipano al riparto e quali vengono escluse, specificando la tabella parziale o il criterio concreto utilizzato.

Per le scale e gli ascensori occorre verificare l’applicazione dell’articolo 1124 del Codice civile, che prevede una ripartizione metà in ragione del valore delle singole unità e metà in proporzione all’altezza di ciascun piano dal suolo. Il piano dovrebbe pertanto riportare le due componenti del calcolo, evitando di liquidare l’intero costo sulla sola base dei millesimi generali, salvo che esista una valida disposizione regolamentare o convenzionale applicabile. Per i solai tra piani può rilevare l’articolo 1125 del Codice civile, mentre per lastrici solari o terrazze a uso esclusivo può trovare applicazione l’articolo 1126, con la ripartizione tra utilizzatore esclusivo e condomini ai quali il lastrico funge da copertura. Anche queste norme devono essere richiamate soltanto quando la situazione concreta corrisponde ai loro presupposti.

Nel caso del riscaldamento centralizzato, il riparto dovrebbe distinguere le spese di consumo, le spese gestionali e le quote involontarie, applicando il criterio previsto dalla normativa tecnica e dalla disciplina vigente, generalmente collegata alla contabilizzazione del calore e ai millesimi di fabbisogno o ai diversi parametri approvati. È importante indicare la lettura dei dispositivi, il periodo di rilevazione, gli eventuali consumi stimati, le quote fisse e le modalità utilizzate per trattare unità non occupate, distaccate o dotate di apparecchiature non funzionanti. Un semplice importo complessivo senza indicazione del metodo di calcolo può rendere il riparto difficilmente controllabile.

Il piano deve distinguere chiaramente le spese ordinarie da quelle straordinarie e, quando necessario, le spese relative a fondi accantonati. Per i lavori straordinari è opportuno indicare l’importo deliberato, gli eventuali stati di avanzamento, gli acconti già versati, il saldo ancora da incassare e il fondo speciale previsto dall’articolo 1135 del Codice civile, quando richiesto per le opere di manutenzione straordinaria e per le innovazioni. Se sono stati utilizzati fondi già costituiti, il documento dovrebbe evidenziare la consistenza iniziale, gli utilizzi e il saldo residuo, evitando di confondere l’accantonamento con una spesa definitivamente sostenuta.

Un piano di riparto completo deve poi riportare la situazione individuale di ciascun condomino. Per ogni posizione dovrebbero risultare la quota di competenza dell’esercizio, gli acconti già versati, eventuali pagamenti registrati dopo la chiusura contabile, il saldo dell’esercizio precedente, i crediti maturati, i debiti pregressi, le compensazioni autorizzate e il risultato finale. La lettura deve permettere di distinguere il totale della spesa imputata dall’importo effettivamente richiesto con le rate future. In caso di saldo a debito, è opportuno indicare la somma ancora da pagare; in caso di saldo a credito, bisogna precisare se sarà portata in detrazione sulle rate successive, rimborsata o destinata ad altra finalità in base alla delibera assembleare.

Quando il documento viene utilizzato per riscuotere le rate, deve riportare le scadenze, l’importo di ciascuna rata e le modalità di pagamento. È consigliabile indicare l’intestatario del conto corrente condominiale, l’istituto bancario, l’IBAN e la causale da utilizzare, insieme alla data entro la quale effettuare il versamento. L’amministratore deve utilizzare il conto corrente intestato al condominio, come previsto dall’articolo 1129 del Codice civile, e mantenere una tracciabilità coerente tra gli incassi, la contabilità e le singole posizioni. Eventuali interessi di mora, solleciti o spese di recupero devono essere indicati separatamente e applicati solo se previsti dal regolamento, dalla delibera o dalla legge.

Il documento dovrebbe contenere il riferimento alla delibera assembleare che ha approvato il preventivo, il consuntivo, i lavori o il criterio di ripartizione. È utile indicare la data dell’assemblea, il punto dell’ordine del giorno e l’esito della votazione, soprattutto quando è stato adottato un criterio diverso da quello ordinario o quando si tratta di una spesa straordinaria. L’articolo 1135 del Codice civile attribuisce all’assemblea competenze specifiche in materia di approvazione del preventivo, ripartizione delle spese, rendiconto e opere di manutenzione straordinaria; il piano deve quindi essere coerente con quanto effettivamente deliberato e non può modificare autonomamente la decisione assembleare.

In calce è opportuno inserire una dichiarazione dell’amministratore sulla corrispondenza tra gli importi riportati e la contabilità condominiale, precisando che il riparto è stato elaborato sulla base delle tabelle millesimali e dei criteri risultanti dal regolamento, dal titolo di acquisto o dalle deliberazioni valide. La dichiarazione non deve presentare il documento come incontestabile, ma deve chiarire il metodo seguito e indicare dove possono essere consultati i giustificativi. Ai sensi dell’articolo 1130-bis del Codice civile, il rendiconto deve consentire una verifica immediata delle entrate e delle uscite, della situazione patrimoniale e dei fondi disponibili; il piano di riparto, pur essendo una componente del rendiconto e non sempre coincidente con esso, deve rispettare la stessa esigenza di trasparenza.

È necessario prestare attenzione agli arrotondamenti. La somma delle quote individuali deve coincidere con il totale della voce di spesa, salvo differenze minime derivanti dagli arrotondamenti decimali, che devono essere esplicitate e imputate in modo neutrale, generalmente sulla posizione con l’ultimo arrotondamento o secondo un criterio previamente adottato. Non devono emergere differenze prive di spiegazione tra il totale delle spese sostenute e il totale delle quote attribuite ai condomini. Se una voce non viene ripartita integralmente perché finanziata con un fondo, il piano deve evidenziare l’importo coperto dal fondo e quello ancora da distribuire.

La documentazione deve essere redatta con un linguaggio semplice, ma tecnicamente preciso. Sigle come “tabella A”, “tabella B”, “millesimi proprietà”, “millesimi scale” o “millesimi ascensore” devono essere accompagnate da una descrizione comprensibile, soprattutto quando il piano viene inviato a persone che non dispongono del regolamento condominiale a portata di mano. È preferibile evitare abbreviazioni non spiegate, voci aggregate e riferimenti generici a “spese varie”. Ogni dato dovrebbe essere riconducibile a un documento contabile o a una regola applicabile.

Infine, nella trasmissione del piano occorre rispettare la riservatezza dei condomini. Il documento può contenere nominativi, importi e informazioni sulla posizione debitoria, ma deve essere condiviso attraverso modalità idonee e con i soggetti legittimati a conoscerlo. L’esposizione pubblica di dati relativi ai morosi o l’invio indiscriminato a destinatari estranei può creare problemi sotto il profilo della protezione dei dati personali. Per il recupero delle morosità, l’amministratore può agire secondo quanto previsto dall’articolo 63 delle disposizioni di attuazione del Codice civile, ma il piano di riparto deve comunque mantenere una funzione contabile e informativa, senza trasformarsi in uno strumento di pubblica contestazione.

Esempio piano di riparto condominiale

Piano di riparto condominiale – esercizio _____

Condominio:
Codice fiscale:

Sede:
Indirizzo:

Amministratore:
Codice fiscale/Partita IVA:

Sede professionale:
Recapiti:

Oggetto: riparto delle spese condominiali relative a , per il periodo dal al .

Riferimenti normativi e regolamentari:
Il presente piano di riparto è predisposto ai sensi degli articoli
del Codice civile, del regolamento condominiale approvato in data e della deliberazione assembleare del , verbale n. .

Periodo di gestione: dal al
Esercizio: ordinario/straordinario

Data di approvazione del rendiconto:
Data di approvazione del riparto:

Data di convocazione dell’assemblea:
Termine per il pagamento:

1. Riepilogo delle spese da ripartire

| N. | Descrizione della spesa | Fornitore/beneficiario | Documento n. del | Importo complessivo |
|—|—|—|—|—:|
| | | | | € |
|
| | | | € |
| | | | | € |
|
| | | | € |
| | | | | € |
| | Totale spese ordinarie | | | **€
|
| |
Totale spese straordinarie | | | € |
| |
Fondo di riserva accantonato/utilizzato | | | €
|
| |
Conguagli esercizi precedenti | | | € |
| |
Totale generale da ripartire | | | €
** |

2. Criteri di ripartizione

Le spese sono ripartite secondo i seguenti criteri:

| Categoria di spesa | Tabella applicata | Criterio di riparto | Riferimento deliberativo/regolamentare |
|—|—|—|—|
| Spese generali | | | |
| Manutenzione ordinaria |
| | |
| Manutenzione straordinaria | | | |
| Scale e pianerottoli |
| | |
| Ascensore | | | |
| Riscaldamento |
| | |
| Acqua | | | |
| Illuminazione e parti comuni |
| | |
| Altra voce | | | |

Il riparto è effettuato sulla base dei millesimi e degli ulteriori criteri indicati nelle tabelle approvate con deliberazione del , verbale n. , nonché secondo quanto previsto dagli articoli del Codice civile e dall’articolo _____ del regolamento condominiale.

3. Tabelle millesimali e coefficienti applicati

| Tabella | Descrizione | Totale millesimi | Riferimento |
|—|—|—:|—|
| | Proprietà generale | | |
|
| Scale e pianerottoli | | |
| | Ascensore | | |
|
| Riscaldamento | | |
| | Acqua | | |
|
| Altra tabella | | |

4. Prospetto individuale di riparto

| N. | Proprietario/avente diritto | Unità immobiliare | Piano/interno | Codice fiscale | Millesimi generali | Quota ordinaria | Quota straordinaria | Conguaglio | Totale dovuto |
|—:|—|—|—|—|—:|—:|—:|—:|—:|
| | | | | | | € | € | € | € |
| | | | | | | € | € | € | € |
| | | | | | | € | € | € | € |
| | | | | | | € | € | € | € |
| | | | | | | € | € | € | € |

Totale complessivo da incassare: € _____

5. Dettaglio delle quote individuali

| Proprietario/avente diritto | Unità immobiliare | Quota n. | Scadenza | Importo |
|—|—|—:|—|—:|
|
| | | | € |
| | | | | € |
|
| | | | € |
| | | | | € |

Il pagamento dovrà essere effettuato mediante entro il , utilizzando le seguenti coordinate:

Intestatario del conto:
Istituto di credito:
IBAN:

Causale: “Condominio – quota n. – unità – esercizio ”.

6. Conguagli e saldi precedenti

| Proprietario/avente diritto | Unità immobiliare | Saldo precedente | Versamenti effettuati | Conguaglio a debito | Conguaglio a credito |
|—|—|—:|—:|—:|—:|
| | | € | € | € | € |
| | | € | € | € | € |
| | | € | € | € | € |

Gli importi risultanti a credito saranno .

Gli importi risultanti a debito saranno .

7. Fondo di riserva e spese straordinarie

Per l’intervento relativo a , deliberato dall’assemblea in data , verbale n. , è costituito/utilizzato un fondo di importo complessivo pari a € .

Il fondo è ripartito secondo e dovrà essere versato entro il .

| Proprietario/avente diritto | Unità immobiliare | Criterio applicato | Quota a carico |
|—|—|—|—:|
| | | | € |
| | | | € |
| | | | € |

8. Morosità e somme insolute

Alla data del risultano insoluti i seguenti importi:

| Proprietario/avente diritto | Unità immobiliare | Periodo di riferimento | Importo insoluto | Azioni intraprese |
|—|—|—|—:|—|
|
| | | € | |
| | | | € | |

In caso di mancato pagamento entro il termine stabilito, l’amministratore procederà secondo quanto previsto dagli articoli del Codice civile, dal regolamento condominiale e dalla deliberazione assembleare del , con addebito delle eventuali spese di sollecito, recupero e giudiziali nella misura di € o secondo quanto previsto dalla legge.

9. Dichiarazioni dell’amministratore

L’amministratore dichiara che il presente piano di riparto:

a) è stato redatto sulla base del rendiconto relativo al periodo ;
b) tiene conto delle spese documentate e contabilizzate alla data del
;
c) applica le tabelle millesimali approvate in data ;
d) recepisce le deliberazioni assembleari del
;
e) evidenzia, per ciascuna unità immobiliare, le quote ordinarie, straordinarie, i conguagli e gli eventuali importi insoluti;
f) è conforme ai criteri stabiliti dagli articoli _____ del Codice civile e dal regolamento condominiale.

10. Approvazione assembleare

Il presente piano di riparto è sottoposto all’approvazione dell’assemblea condominiale convocata in data presso .

L’assemblea, con deliberazione assunta in data , verbale n. :

[ ] approva il piano di riparto senza modifiche;
[ ] approva il piano di riparto con le seguenti modifiche: ;
[ ] non approva il piano di riparto per le seguenti motivazioni:
.

Presenti:
Millesimi rappresentati:

Favorevoli:
Contrari:

Astenuti: _____

11. Clausole finali

Il presente piano di riparto costituisce documento contabile di riepilogo delle somme dovute da ciascun avente diritto in relazione alle spese condominiali indicate.

Eventuali contestazioni dovranno essere presentate per iscritto all’amministratore entro dalla ricezione del presente documento, fermo restando quanto previsto dalla normativa vigente in materia di impugnazione delle deliberazioni assembleari e di rendiconto condominiale.

Per quanto non espressamente previsto, si applicano le disposizioni del Codice civile, della normativa speciale vigente, del regolamento condominiale e delle deliberazioni assembleari richiamate nel presente documento.

Luogo:
Data:

L’amministratore
Nome e cognome:

Codice fiscale/Partita IVA: _
Firma: ___

Il presidente dell’assemblea
Nome e cognome: _
Firma: ___

Il segretario dell’assemblea
Nome e cognome: _
Firma: ___