Il piano di riparto di una società di persone è il documento predisposto dai liquidatori al termine della liquidazione di una società in nome collettivo o in accomandita semplice, con cui si stabilisce come distribuire tra i soci il patrimonio residuo dopo aver pagato i debiti sociali e restituito, nei limiti delle disponibilità, i conferimenti. Il riparto segue le quote di partecipazione agli utili e alle perdite previste dal contratto sociale o dalla legge e indica quanto spetta a ciascun socio; la sua funzione pratica è rendere trasparente e ordinata la destinazione dell’attivo finale, consentendo ai soci di verificare la correttezza della liquidazione e di ricevere la somma o i beni loro spettanti.
Come scrivere piano di riparto società di persone
La redazione del “piano di riparto società di persone” deve essere collegata al bilancio finale di liquidazione e deve permettere a ciascun socio di comprendere, senza ricostruzioni contabili ulteriori, quali attività siano state realizzate, quali debiti siano stati pagati o accantonati e quale somma, bene o diritto gli venga attribuito. Il documento riguarda principalmente società semplici, società in nome collettivo e società in accomandita semplice, tenendo conto delle regole contenute nell’atto costitutivo, nelle sue modifiche e nella disciplina civilistica applicabile alla liquidazione.
Il piano deve essere intestato in modo completo, indicando la denominazione della società, la forma sociale, la sede legale, il codice fiscale, l’eventuale numero di iscrizione al Registro delle imprese, gli estremi dell’atto costitutivo e della delibera o dell’atto con cui è stata accertata la causa di scioglimento. Occorre specificare anche la data di apertura della liquidazione, il nominativo o i nominativi dei liquidatori, i relativi poteri e l’eventuale atto di nomina depositato presso il Registro delle imprese. Questa parte iniziale è importante perché chiarisce chi redige il documento, in quale qualità agisce e a quale procedimento di liquidazione il riparto si riferisce.
È opportuno indicare espressamente la causa di scioglimento, ad esempio il decorso del termine, il conseguimento o la sopravvenuta impossibilità di conseguire l’oggetto sociale, la volontà dei soci, il venir meno della pluralità dei soci quando non sia stata ricostituita nel termine di legge oppure una diversa causa prevista dal contratto sociale. La causa non deve essere descritta in modo generico: è preferibile richiamare la data dell’evento, l’eventuale decisione dei soci e gli estremi dell’iscrizione o del deposito pubblicitario. Nelle società in nome collettivo e nelle società in accomandita semplice va verificato anche il rispetto delle formalità relative alla pubblicità dello scioglimento e alla nomina dei liquidatori.
Il riferimento normativo centrale è rappresentato dagli articoli 2280 e 2282 del Codice civile, oltre alle disposizioni specifiche applicabili alla società interessata. L’articolo 2280 impone di destinare il patrimonio sociale, in via prioritaria, al pagamento dei debiti della società; l’articolo 2282 disciplina la ripartizione dell’attivo residuo tra i soci. Per le società in nome collettivo assume particolare rilievo anche l’articolo 2311 del Codice civile, relativo al bilancio finale di liquidazione e al piano di riparto, mentre per le società in accomandita semplice occorre coordinare la disciplina della liquidazione con le norme richiamate per quanto compatibili e con la posizione distinta dei soci accomandatari e accomandanti. Il piano dovrebbe indicare tali riferimenti senza trasformarsi in una mera citazione normativa: il richiamo deve spiegare perché il riparto viene effettuato secondo determinate regole.
Prima di predisporre la parte distributiva è necessario ricostruire il patrimonio finale. Il documento dovrebbe quindi riportare il valore delle disponibilità liquide presenti sui conti correnti e nelle casse sociali, i crediti effettivamente incassati o ancora esigibili, il valore dei beni venduti, il corrispettivo ottenuto dalla cessione dell’azienda o di singoli cespiti, gli eventuali rimborsi fiscali ricevuti e ogni altra entrata realizzata durante la liquidazione. Se restano beni da attribuire in natura, come immobili, macchinari, autoveicoli, merci o partecipazioni, il piano deve descriverli con precisione e indicarne il valore di assegnazione, specificando il criterio utilizzato per determinarlo.
Il valore dei beni non dovrebbe essere indicato in modo arbitrario. Per un immobile è preferibile richiamare una perizia, una valutazione di mercato, il valore contabile eventualmente rettificato o il prezzo risultante da una vendita non perfezionata. Per un bene strumentale possono essere utilizzati il valore di realizzo, una stima indipendente oppure il prezzo di cessione praticabile. Se il bene viene assegnato a un socio a un valore diverso da quello di mercato, il piano dovrebbe spiegare la ragione della differenza e precisare come essa incida sulla quota spettante agli altri soci. L’assegnazione in natura deve essere formulata in modo tale da consentire il trasferimento o la consegna del bene, indicando dati catastali, targa, numero di matricola, quantità, stato di conservazione e ogni altro elemento identificativo pertinente.
Dal patrimonio lordo devono essere sottratti i debiti sociali e i costi della liquidazione. È necessario considerare i debiti verso fornitori, dipendenti, enti previdenziali, Erario, banche, locatori, professionisti e altri creditori, distinguendo quelli già pagati da quelli ancora da pagare. Devono essere indicati anche i compensi dei liquidatori, le spese notarili, legali, contabili e amministrative, i costi di cancellazione, le imposte ancora dovute, gli oneri relativi alla chiusura delle posizioni fiscali e gli accantonamenti per passività potenziali o contestate.
Un piano di riparto completo non deve limitarsi a dichiarare che i debiti sono stati pagati. È opportuno indicare l’importo complessivo delle passività, la data del pagamento o dell’accantonamento e, quando rilevante, il creditore interessato. Per i debiti non ancora scaduti o per quelli oggetto di contestazione è necessario spiegare se siano stati estinti mediante pagamento, garantiti con un deposito, accantonati in un conto vincolato oppure mantenuti a carico dei soci secondo un diverso accordo. La distribuzione dell’attivo non dovrebbe essere prevista se permangono debiti sociali non adeguatamente considerati, perché la priorità del pagamento dei creditori costituisce un principio essenziale della liquidazione.
La parte contabile deve condurre a un risultato chiaro. In termini sostanziali, il piano dovrebbe evidenziare il patrimonio realizzato, detrarre le passività e i costi ancora da sostenere, sottrarre eventuali somme da accantonare e determinare l’attivo netto distribuibile. Quest’ultimo importo non coincide necessariamente con il capitale conferito dai soci. Può comprendere il rimborso dei conferimenti, gli utili maturati e non distribuiti, le riserve, le rivalutazioni effettivamente realizzate e il risultato positivo della liquidazione; allo stesso modo può essere ridotto da perdite, svalutazioni e costi. Il documento deve quindi distinguere tra restituzione del capitale e attribuzione dell’eventuale eccedenza, evitando di utilizzare un’unica voce generica come “saldo spettante”.
Il criterio di attribuzione deve essere ricavato dal contratto sociale e dalla legge. Se l’atto costitutivo stabilisce percentuali specifiche per la partecipazione agli utili e alle perdite, il piano deve applicarle e citarne gli estremi. In mancanza di una diversa previsione, occorre fare riferimento alle regole codicistiche sulla partecipazione dei soci a utili e perdite. Nelle società in accomandita semplice deve essere evidenziata la diversa posizione degli accomandatari e degli accomandanti, senza confondere la responsabilità verso i creditori con la percentuale interna di partecipazione al risultato di liquidazione. La responsabilità illimitata di alcuni soci non significa automaticamente che a essi spetti una quota maggiore dell’attivo.
Lo schema di attribuzione può essere formulato in questo modo: “L’attivo netto distribuibile, pari a euro [importo], viene ripartito tra i soci in conformità alle percentuali di partecipazione agli utili e alle perdite previste dall’articolo [numero] del contratto sociale. Al socio [nome e codice fiscale] spetta l’importo di euro [importo], al socio [nome e codice fiscale] spetta l’importo di euro [importo]. Le somme saranno corrisposte mediante bonifico sui conti indicati dai soci entro il termine di [termine], previa sottoscrizione della quietanza di pagamento”. Se una parte del riparto avviene mediante beni, la clausola deve precisare che il valore del bene viene imputato alla quota del socio assegnatario e indicare l’eventuale conguaglio dovuto o ricevuto.
Nel piano è utile inserire una dichiarazione del liquidatore sulla completezza delle operazioni svolte. La dichiarazione dovrebbe precisare che sono stati esaminati i libri e i documenti sociali, che sono stati verificati i rapporti con i creditori, che le attività sono state liquidate o altrimenti valorizzate, che i debiti conosciuti sono stati pagati o adeguatamente accantonati e che non risultano ulteriori attività distribuibili, salvo quelle espressamente indicate. Tale dichiarazione non deve contenere formule assolute non verificabili. È più corretto utilizzare espressioni come “sulla base della documentazione disponibile e delle verifiche eseguite” e indicare separatamente eventuali contenziosi, accertamenti fiscali, garanzie prestate o obbligazioni potenziali.
Devono essere trattati anche i rapporti fiscali. Il piano dovrebbe indicare se risultano dichiarazioni ancora da presentare, imposte da versare, crediti d’imposta da riscuotere, ritenute, posizioni IVA o rimborsi fiscali pendenti. Se il rimborso non è ancora stato incassato, si può prevedere l’attribuzione del relativo credito a uno o più soci, ma la clausola deve precisare il valore assegnato, le modalità di riscossione e chi sosterrà eventuali costi o conseguenze connessi alla pratica. È inoltre opportuno chiarire che il riparto civilistico non sostituisce gli adempimenti fiscali personali dei soci e non determina, da solo, il trattamento tributario dell’importo ricevuto.
La chiusura del documento deve richiamare la procedura di comunicazione ai soci e i loro diritti di esame e contestazione. Per la società in nome collettivo, l’articolo 2311 del Codice civile prevede la comunicazione del bilancio finale e del piano di riparto ai soci, con la facoltà di proporre reclamo entro il termine previsto dalla legge. Il testo dovrebbe indicare la modalità con cui il documento viene trasmesso, ad esempio PEC, raccomandata o consegna sottoscritta, e la data di ricezione. È prudente specificare che l’approvazione, espressa o conseguente alla mancata contestazione nei termini applicabili, riguarda il rendiconto finale e il piano nei limiti consentiti dalla legge e non comporta rinuncia a diritti indisponibili o a contestazioni basate su fatti non conosciuti.
Una clausola finale può stabilire che, dopo l’approvazione e il decorso dei termini di legge, il liquidatore procederà ai pagamenti e alle assegnazioni indicate, conserverà la documentazione sociale per il periodo previsto dalla normativa e curerà gli adempimenti conclusivi, compresa la richiesta di cancellazione della società dal Registro delle imprese quando ne ricorrano i presupposti. È consigliabile aggiungere che eventuali somme sopravvenute dopo il riparto, come rimborsi fiscali o crediti recuperati, saranno gestite secondo le percentuali di partecipazione già applicate, mentre eventuali passività emerse successivamente saranno affrontate in conformità alla legge e agli accordi validamente assunti dai soci.
Il documento dovrebbe essere datato e sottoscritto dal liquidatore, con eventuale firma dei soci per presa visione o approvazione. Gli allegati normalmente utili sono il bilancio finale di liquidazione, l’estratto del conto corrente sociale, il prospetto dei debiti pagati, le quietanze, le perizie sui beni assegnati, l’elenco dei crediti residui, la documentazione fiscale e una tabella di calcolo delle quote individuali. Anche quando non siano formalmente indispensabili in ogni caso, questi allegati rendono il piano di riparto della società di persone verificabile e riducono il rischio di contestazioni sulla consistenza dell’attivo, sulla priorità dei pagamenti o sul criterio utilizzato per determinare quanto spetta a ciascun socio.
Esempio piano di riparto società di persone
Piano di riparto finale della società di persone
Società:
Tipo sociale:
Denominazione:
Sede legale:
Codice fiscale e partita IVA:
Numero di iscrizione al Registro delle Imprese:
Capitale sociale: euro _____
Oggetto: piano di riparto finale nell’ambito della procedura di scioglimento e liquidazione della società.
Tra
- Il/La Sig./Sig.ra , nato/a a il , codice fiscale , residente in , via , n. , in qualità di socio/a , titolare di una partecipazione pari al _____%;
- Il/La Sig./Sig.ra , nato/a a il , codice fiscale , residente in , via , n. , in qualità di socio/a , titolare di una partecipazione pari al _____%;
- Il/La Sig./Sig.ra , nato/a a il , codice fiscale , residente in , via , n. , in qualità di socio/a , titolare di una partecipazione pari al %;
di seguito, congiuntamente, i “Soci”.
Premesso che
a) la società è stata costituita in data
mediante atto , repertorio n. , raccolta n. , a rogito del/della Notaio/a ;b) la società è iscritta presso il Registro delle Imprese di al n. ;
c) con deliberazione/decisione dei Soci del , assunta ai sensi degli artt. , è stato deliberato lo scioglimento della società per la seguente causa: ;
d) in data è stato nominato liquidatore il/la Sig./Sig.ra , nato/a a il , codice fiscale , con domicilio professionale in ;
e) il liquidatore ha provveduto alla ricognizione dell’attivo e del passivo sociale, alla liquidazione dei beni e dei crediti, al pagamento dei debiti e alla definizione dei rapporti pendenti;
f) alla data del risultano concluse le operazioni di liquidazione, salvo quanto previsto dal presente piano;
g) il bilancio finale di liquidazione e il presente piano di riparto sono redatti ai sensi degli artt. _____ e delle ulteriori disposizioni applicabili;
h) i Soci intendono approvare il presente piano di riparto e disciplinare l’assegnazione dell’attivo residuo.
Tutto ciò premesso, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente documento,
si conviene e si approva quanto segue.
1. Bilancio finale di liquidazione
Il bilancio finale di liquidazione, riferito alla data del _____, espone i seguenti valori:
Attivo realizzato
- disponibilità liquide presso : euro ;
- crediti incassati: euro _____;
- beni mobili realizzati: euro _____;
- beni immobili realizzati: euro _____;
- partecipazioni e altri strumenti finanziari realizzati: euro _____;
- altri proventi di liquidazione: euro _____;
- ulteriori attività: euro .
Totale attivo realizzato: euro
.Passivo estinto o accantonato
- debiti verso fornitori: euro _____;
- debiti verso banche e altri finanziatori: euro _____;
- debiti tributari: euro _____;
- debiti previdenziali e assicurativi: euro _____;
- debiti verso dipendenti e collaboratori: euro _____;
- compensi e rimborsi spettanti al liquidatore: euro _____;
- spese professionali, notarili, fiscali e amministrative: euro _____;
- fondi per imposte, oneri e passività potenziali: euro _____;
- altri debiti e accantonamenti: euro .
Totale passivo estinto o accantonato: euro
.Attivo netto residuo distribuibile: euro _____.
2. Determinazione dell’attivo distribuibile
L’importo complessivo dell’attivo netto residuo, pari a euro _____, è destinato:
- alla restituzione dei conferimenti, per complessivi euro _____;
- alla distribuzione dell’eventuale residuo attivo secondo la partecipazione agli utili e alle perdite prevista dal contratto sociale;
- all’assegnazione di beni e diritti in natura, per il valore convenzionale complessivo di euro _____;
- all’eventuale accantonamento a garanzia di passività residue, per euro .
Totale da ripartire e/o accantonare: euro
.3. Criteri di riparto
Il riparto è effettuato in conformità:
- alle disposizioni dell’atto costitutivo e del contratto sociale;
- alle decisioni dei Soci adottate in data _____;
- agli artt. _____ del codice civile;
- alle ulteriori disposizioni normative applicabili.
La quota spettante a ciascun Socio è determinata sulla base dei seguenti criteri:
- percentuale di partecipazione agli utili: _____%;
- percentuale di partecipazione alle perdite: _____%;
- valore del conferimento originario: euro _____;
- valore dei versamenti o finanziamenti effettuati dal Socio: euro _____;
- eventuali prelievi, anticipazioni o attribuzioni già ricevuti: euro _____;
- altri criteri concordati: _____.
4. Riparto spettante ai Soci
| Socio | Percentuale di partecipazione | Restituzione conferimento | Quota di residuo attivo | Beni o diritti assegnati | Ritenute/oneri | Totale spettante |
|—|—:|—:|—:|—:|—:|—:|
| | % | euro | euro | euro | euro | euro |
| | % | euro | euro | euro | euro | euro |
| | % | euro | euro | euro | euro | euro |
| Totale | % | euro _____ | euro _____ | euro _____ | euro _____ | euro _____ |5. Modalità di assegnazione e pagamento
A ciascun Socio sarà corrisposto o assegnato quanto indicato nella tabella di cui all’articolo precedente secondo le seguenti modalità:
- pagamento mediante bonifico bancario sul conto intestato a , IBAN , entro il _____;
- assegno circolare/non trasferibile n. emesso da ;
- assegnazione dei seguenti beni: _____;
- trasferimento dei seguenti crediti o diritti: _____;
- altra modalità: _____.
Le somme saranno corrisposte al netto di eventuali ritenute fiscali, imposte, contributi, spese o altri oneri dovuti per legge o derivanti dall’esecuzione del presente piano.
6. Assegnazione di beni in natura
Qualora il riparto avvenga, in tutto o in parte, mediante assegnazione di beni o diritti in natura, si procederà come segue:
- bene/diritto assegnato al Socio : ;
- descrizione: _____;
- valore attribuito: euro _____;
- titolo di provenienza: _____;
- dati catastali o identificativi: _____;
- eventuali gravami, vincoli o formalità: _____;
- imposte, spese e oneri a carico di: _____.
Il Socio assegnatario dichiara di accettare il bene o diritto nello stato di fatto e di diritto in cui si trova, fatti salvi gli obblighi inderogabili di legge e le garanzie espressamente previste nel presente documento.
7. Crediti, passività residue e accantonamenti
Le eventuali somme accantonate, pari a euro , saranno depositate presso e saranno utilizzate esclusivamente per far fronte a:
- imposte e obblighi fiscali relativi alla liquidazione;
- spese di cancellazione e chiusura della società;
- passività sopravvenute o non ancora definitivamente determinate;
- contenziosi pendenti relativi a _____;
- ulteriori obbligazioni: .
Esaurita la causa dell’accantonamento, l’eventuale residuo sarà distribuito ai Soci secondo le percentuali indicate all’articolo
, con le modalità che saranno stabilite dal liquidatore e approvate dai Soci.Qualora emergano passività ulteriori rispetto a quelle indicate nel presente piano, i Soci concorreranno al relativo pagamento nei limiti e secondo i criteri previsti dalla legge, dal contratto sociale e dagli accordi intercorsi tra le parti.
8. Rapporti di finanziamento e crediti dei Soci
Alla data del presente piano risultano i seguenti rapporti di finanziamento, versamenti o crediti dei Soci nei confronti della società:
- Socio : titolo , importo originario euro , importo residuo euro ;
- Socio : titolo , importo originario euro , importo residuo euro ;
- Socio : titolo , importo originario euro , importo residuo euro .
Tali importi sono:
- integralmente rimborsati mediante _____;
- parzialmente rimborsati per euro _____;
- compensati con la quota di riparto spettante;
- rinunciati dal Socio con dichiarazione del _____;
- regolati secondo le seguenti modalità: _____.
9. Dichiarazioni del liquidatore
Il liquidatore dichiara:
a) di aver svolto le operazioni di liquidazione con diligenza e nel rispetto degli obblighi previsti dalla legge, dal contratto sociale e dall’incarico ricevuto;
b) di aver verificato, per quanto di competenza, la consistenza dell’attivo e del passivo sociale;
c) di aver provveduto al pagamento o all’accantonamento delle passività note alla data del presente piano;
d) che le somme indicate come distribuibili rappresentano l’attivo netto residuo risultante dalla documentazione contabile e dalle operazioni compiute;
e) che, alla data del , risultano pendenti i seguenti rapporti o procedimenti: ;
f) che la documentazione contabile, fiscale, bancaria e amministrativa della società è conservata presso per il periodo previsto dalla legge;
g) che gli adempimenti fiscali, previdenziali, amministrativi e pubblicitari ancora necessari sono i seguenti: .
10. Approvazione del piano di riparto
I Soci, esaminati il bilancio finale di liquidazione, la relazione del liquidatore e il presente piano di riparto:
- approvano il bilancio finale di liquidazione;
- approvano il presente piano di riparto;
- approvano i criteri di determinazione delle quote individuali;
- autorizzano il liquidatore a eseguire i pagamenti e le assegnazioni previste;
- autorizzano il liquidatore a compiere gli ulteriori adempimenti necessari per la chiusura della liquidazione e la cancellazione della società dal Registro delle Imprese.
L’approvazione è effettuata ai sensi degli artt. _____ e produce gli effetti previsti dalla normativa applicabile.
11. Quietanza e rinuncia a ulteriori pretese
Con la ricezione delle somme e/o dei beni spettanti, ciascun Socio rilascerà quietanza liberatoria alla società e al liquidatore limitatamente a quanto effettivamente ricevuto e salvo:
- il buon esito degli adempimenti fiscali e amministrativi ancora pendenti;
- l’emersione di passività non conosciute alla data di approvazione;
- i diritti derivanti da norme inderogabili;
- le responsabilità eventualmente accertate per legge.
Il Socio dichiara di non avere ulteriori pretese nei confronti della società, del liquidatore e degli altri Soci in relazione a , salvo quanto previsto dal presente piano.
12. Adempimenti fiscali e pubblicitari
Il liquidatore è incaricato di provvedere a:
- presentare le dichiarazioni fiscali relative alla liquidazione;
- versare le imposte e le ritenute dovute;
- presentare le comunicazioni e gli adempimenti presso gli enti competenti;
- depositare il bilancio finale di liquidazione e il presente piano presso il Registro delle Imprese, ove necessario;
- richiedere la cancellazione della società;
- chiudere i conti correnti e i rapporti bancari intestati alla società;
- conservare la documentazione sociale presso _____;
- compiere ogni ulteriore attività necessaria: _____.
13. Spese
Le spese relative alla redazione, approvazione, registrazione, deposito ed esecuzione del presente piano, comprese quelle notarili, fiscali, professionali e amministrative, sono poste a carico di e saranno sostenute per l’importo stimato di euro , salvo conguaglio.
14. Comunicazioni
Qualsiasi comunicazione relativa al presente piano dovrà essere effettuata ai seguenti indirizzi:
- per la società: _____;
- per il liquidatore: _____;
- per il Socio : ;
- per il Socio : ;
- per il Socio : .
Le comunicazioni trasmesse mediante posta elettronica certificata dovranno essere inviate ai seguenti indirizzi:
- società: _____;
- liquidatore: _____;
- Socio : ;
- Socio : ;
- Socio : .
15. Legge applicabile e foro competente
Il presente piano è disciplinato dalla legge italiana.
Per ogni controversia relativa all’interpretazione, validità, esecuzione o risoluzione del presente piano sarà competente in via esclusiva il Foro di _____, salvo diversa competenza inderogabile prevista dalla legge.
16. Disposizioni finali
Il presente piano costituisce l’integrale regolamentazione del riparto dell’attivo residuo della società alla data del e sostituisce ogni precedente intesa avente il medesimo oggetto.
Qualsiasi modifica o integrazione dovrà risultare da atto scritto e sottoscritto dal liquidatore e dai Soci, secondo le modalità previste dalla legge e dal contratto sociale.
Qualora una disposizione del presente piano risulti invalida, inefficace o inapplicabile, le restanti disposizioni rimarranno pienamente valide ed efficaci. La disposizione invalida, inefficace o inapplicabile sarà sostituita da una disposizione valida che realizzi, per quanto possibile, la medesima finalità economica e giuridica.
Il presente documento consta di n. pagine ed è redatto in n. originali.
Luogo:
Data:
Il liquidatore
Nome e cognome:
Firma:
I Soci
Socio:
Firma:
Socio:
Firma:
Socio:
Firma: _____
Eventuali allegati
- Bilancio finale di liquidazione;
- Relazione del liquidatore;
- Situazione patrimoniale alla data del _____;
- Prospetto analitico delle quote di riparto;
- Documentazione relativa ai pagamenti e agli accantonamenti;
- Elenco dei beni e dei diritti assegnati in natura;
- Verbale della decisione dei Soci del _____;
- Ulteriore documentazione: _____.